F., 14 anni, dalla Neuropsichiatria Infantile racconta:
“Prima di qualsiasi altra cosa volevo dirvi grazie… Veramente, tengo a voi con tutto il cuore.
Quando vi vedo arrivare con i vostri grembiuli mi colorate le giornate. Ci ho messo un po’ a imparare tutti i nomi, ma non penso li dimenticherò mai e se dovesse succedere sappiate che in questi mesi avete tappezzato il mio cuore di ricordi e questi me li terrò stretti.
Qualcuno di voi è stato per me un nonno, una nonna, uno zio o un amico… sempre pronti per un abbraccio, una carezza, una partita a carte o un sorriso che potrebbe sembrare la cosa più bella perché quando non sorridi per tanto tempo poi ti rendi conto quanto sia bello farlo.
Onestamente penso che senza i volontari sarebbe stato… boh, non riesco nemmeno a immaginarlo.
Mi avete insegnato cose che probabilmente fuori da qui non avrei neanche mai provato a fare e che invece ho scoperto essere bellissime. Vi voglio tanto bene a tutti.
Salutarvi è stato orribile, vorrei stare qui con voi ancora un po’, ma mi porterò per sempre un pezzettino di voi. Spero un giorno di potervi mandare una cartolina da Parigi.
Vi abbraccio tutti, siete speciali.
Grazie per tutto quello che avete fatto per me. Vi prometto che il 18 ottobre ci sarò. Con il cuore”.
Ci sono incontri che durano qualche mese, ma ricordi che restano per tutta la vita 


