BARBARA SGOBBI E LA MUSICOTERAPIA ALL’OSPEDALE DEL PONTE

“Con arpa, ukulele e chitarra si ricreano le melodie che i bimbi ascoltavano quando erano nella pancia della mamma: suoni che rassicurano, cullano e aiutano la comunicazione” spiega la dottoressa Barbara Sgobbi, musicoterapeuta perinatale nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale all’Ospedale del Ponte, che utilizza la musica come strumento di cura.
“Con vari strumenti musicali cerchiamo di sintonizzarci con il bimbo e il macroambiente che lo circonda. In questo modo si va a stimolare l’equilibrio tra i parametri vitali, si regola il comportamento e si crea empowerment familiare, cioè maggiore consapevolezza e controllo”.
La musicoterapia ogni giorno accompagna i nostri piccoli guerrieri che, attraverso la musica, ricostruiscono il legame affettivo e relazionale con le loro famiglie.
La musica diventa così una voce che parla al cuore, una carezza che avvolge. Ogni nota è un passo verso la guarigione.