PREMIO BIOMEDIA

IL PONTE DEL SORRISO, ORGOGLIO VARESINO DELLA SANITA’ ITALIANA- 9 Maggio 2012

La filosofia del Ponte del Sorriso si dimostra una filosofia vincente a beneficio della salute dei bambini e al progresso culturale della nostra società. Il Ponte del Sorriso Onlus ha infatti ottenuto un importantissimo riconoscimento a livello nazionale. Biomedia, partner organizzativo di Società Scientifiche in ambito pediatrico e neonatologico, in occasione dei suoi vent’anni di attività, in collaborazione con la  Società Italiana di Pediatria, ha  voluto premiare un progetto finalizzato al miglioramento della qualità della vita del bambino malato, sia in ospedale che a casa, lanciando il concorso “Un aiuto al bambino malato per vivere meglio”. Tra le ventidue proposte giunte da tutto il territorio nazionale, la giuria composta da emeriti professori universitari e direttori di reparti pediatrici di tutta Italia, ha scelto all’unanimità il progetto del Ponte del Sorriso Onlus “L’arte che cura”, che utilizza l’arte e la narrazione quali strumenti per un percorso di cura che rispetti il bambino e favorisca la sua crescita, nonostante la malattia.

Nelle foto da sinistra: la consegna del Premio Biomedia a Roma; Giovanni Corsello, dip. Materno infantile università di Palermo, Luigi Nespoli, Direttore Clinica Pediatrica Ponte del Sorriso, Giuseppe Agosta, Presidente di Biomedia, Emanuela Crivellaro tra due pediatri di fama internazionale considerati padri della Pediatria Italiana, prof. Giorgio Maggioni e prof. Roberto Burgio, Gian Paolo Salvioli, Professore emerito di Pediatria Università degli Studi di Bologna, Riccardo Cappello, responsabile raccolta fondi del Ponte del Sorriso Onlus; Emanuela Crivellaro tra Giuseppe Agosta e il prof. Alberto Ugazio, Presidente della SIP, e il prof. Luigi Nespoli.

 

La premiazione si è svolta a Roma mercoledì 9 maggio in occasione della cerimonia inaugurale del 68° Congresso Nazionale di Pediatria, organizzato dalla Società Italiana di Pediatria, presieduta dal prof. Alberto Ugazio. Emanuela Crivellaro, accompagnata dal prof. Luigi Nespoli, Direttore della Clinica Pediatrica del Ponte del Sorriso, ha ricevuto il premio dalle mani del prof. Giuseppe  Agosta, Presidente di Biomedia, e del prof. Gian Polo Salvioli,  Professore emerito di Pediatria  Università degli Studi di Bologna. Moltissime le autorità e le eccellenze sanitarie pediatriche presenti, nazionali ed internazionali, che hanno espresso vivo apprezzamento per tutta l’attività che sta svolgendo il Ponte del Sorriso Onlus, illustrata al pubblico anche attraverso il video “Casting” realizzato dalla Saatchi & Saatchi di Milano. Tutta la Pediatria Italiana guarda con molta attenzione al Ponte del Sorriso, quale modello di un cambiamento culturale in atto verso la cura globale del bambino malato e della sua famiglia.  Soddisfazione espressa anche dai due padri ultranovantenni della pediatria prof. Giorgio Maggioni e  prof. Roberto Burgio, che hanno colto nel Ponte del Sorriso gli insegnamenti della loro lunghissima carriera.

Esprimo le mie congratulazioni alla fondazione Ponte del Sorriso – ha dichiarato il Direttore Generale Walter Bergamaschiper l’importante riconoscimento ottenuto.  E’ il segno che il nostro progetto rappresenta un laboratorio d’avanguardia sia per gli aspetti clinici che per quelli legati all’accoglienza”.

Accolgo con grande gioia – ha dichiarato il dott. Massimo Agosti direttore del Dipartimento materno infantile di Varese – l’importante riconoscimento che la Società Italiana di Pediatria ha voluto rivolgere al progetto “L’arte che cura” della Fondazione “Il Ponte del Sorriso”: sarà per noi medici e infermieri di grande sprone a sempre meglio operare non solo con la mente ma anche con il cuore”.

Attualmente in fase di realizzazione, “L’arte che cura” riguarda il nuovo Punto di Primo Intervento del Ponte del Sorriso di Varese e la pediatria dell’Ospedale Causa Pia Luvini di Cittiglio.
Con questo prestigioso riconoscimento, consistente anche in un contributo di 10mila euro, il Ponte del Sorriso oltrepassa i confini regionali per farsi esempio di un nuovo concetto di ospedale pediatrico, attento alle necessità del bambino. Un polo d’eccellenza sanitaria che si fa carico non solo delle sue patologie, ma anche del suo benessere e del suo sviluppo. Perché un bambino in ospedale è prima di tutto un bambino.