LA BEFANA DEI VIGILI DEL FUOCO A VARESE

Un grazie di cuore ai Vigili del Fuoco e all’Associazione Nazionale VVF, perché rendono possibile un momento di gioia e serenità incredibile come questo, che fa tanto bene ai bambini che avrebbero dovuto aspettare la Befana a casa e non in ospedale.
Anche quest’anno, infatti, la Befana non ce l’ha proprio fatta a raggiungere il quinto piano dell’Ospedale Del Ponte senza l’aiuto dei Vigili del Fuoco che, per la ventitreesima volta hanno dovuto accompagnarla in Pediatria, dove ad attenderla c’erano i bambini ricoverati e i volontari de Il Ponte del Sorriso.
Correva, infatti, l’anno 2002, un gennaio freddo, la scopa non ce la faceva più e la Befana si era persa nell’intento di raggiungere piazza Biroldi.
Per fortuna, una pattuglia dei Vigili del Fuoco con l’autoscala stava girando da quelle parti e, nel vedere la vecchina, brutta ma buona, in difficoltà, decisero di portarla in Pediatria con l’autoscala.
La Befana fu così tanto grata che chiese di poter essere sempre affiancata dai pompieri nell’ultimo tratto del suo lungo viaggio intorno al mondo.
E i Vigili del Fuoco, con l’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco, non hanno mai mancato una volta all’appuntamento. Niente li ha fermati e con il sole o con la neve, puntuali il 6 gennaio sono sempre arrivati al Del Ponte per la gioia dei bambini ricoverati.
Con occhi sgranati e tanta sorpresa nel vedere dal vivo la Befana, i bambini hanno preso la calza che la Befana, impersonata dal pompiere Roberto Merengoni, aveva riservato a loro.
Presente il comandante Mario Abate che ha dichiarato “Una splendida iniziativa che intendiamo portare avanti per essere sempre accanto ai bambini ricoverati all’Ospedale Del Ponte, in collaborazione con Il Ponte del Sorriso”.
A fare gli onori di casa e a ringraziare i Vigili del Fuoco e l’Associazione Nazionale, il prof. Massimo Agosti che ha letto un toccante e sentito messaggio, che ha commosso tutti, da parte del Direttore Generale dr. Giuseppe Micale, che avrebbe tanto desiderato esserci ma purtroppo è stato costretto a casa dall’influenza.
Il giro della Befana è poi terminato con una visita ai ragazzi della Neuropsichiatria Infantile, il reparto più delicato.