in corciera col diabete

IN CROCIERA COL DIABETE – 26 Agosto 2011

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Sono partiti da piazza Biroldi la mattina del 26 agosto alla volta del porto di Venezia i venti ragazzini del gruppo diabetici del Ponte del Sorriso, destinazione Grecia. Tanti abbracci e qualche lacrimuccia hanno accompagnato il saluto dei bambini e dei loro genitori, in una piazza insolitamente animata per le ore 6,30 del mattino. Nei loro zainetti qualche timore, per alcuni di loro è infatti il primo vero distacco dalla famiglia, ma anche un incontenibile entusiasmo per un’esperienza che li renderà più consapevoli rispetto alla loro patologia.

Il diabete infatti rende i bambini insulino dipendenti per tutta la vita. E’ una malattia cronica che condiziona la quotidianità, le abitudini alimentari, le relazioni sociali con i coetanei. I giovani diabetici devono imparare numeri, calcoli, tabelle. Devono misurare glicemia, insulina, calorie, zuccheri e “bucarsi”. Tutto ciò cinque-sei volte al giorno. E’ possibile convivere col diabete e vivere normalmente? Certamente si, se il bambino diventa prima possibile autonomo. Ecco l’importanza di questa avventura. Lontani da mamma e papà  ma insieme ai medici, i ragazzi impareranno a seguire le regole per gestire il diabete, in un contesto che trasformerà questa esperienza didattica e socializzante in una vacanza certamente  indimenticabile. Ad accompagnarli le dott. sse Roberta Cardani, Giuliana Bianchi, Lucia Morando e il dott. re Diego Gadda, specialisti in diabetologia al Filippo del Ponte, con un’animatrice speciale: Claudiona “Regina dei Fiori”, lo spirito creativo del Ponte del Sorriso, partita con una borsa straripante di carta,  cartoncini colorati, colla, forbici e tutto l’occorrente per addobbare con i bambini l‘intera nave. La fondazione Il Ponte del Sorriso Onlus ha curato l’organizzazione e il finanziamento di questa crociera che li porterà per sette giorni nel Mediterraneo a bordo di una nave MSC. Nella filosofia del Ponte del Sorriso, un’altra iniziativa per aiutare i bambini e gli adolescenti ad affrontare con serenità la malattia.