{"id":6191,"date":"2018-05-16T09:02:34","date_gmt":"2018-05-16T09:02:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilpontedelsorriso.com\/?p=6191"},"modified":"2025-07-15T10:14:59","modified_gmt":"2025-07-15T08:14:59","slug":"3-macchine-per-lattivita-cerebrale-alla-npi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilpontedelsorriso.com\/?p=6191","title":{"rendered":"3 macchine per l&#039;attivit\u00e0 cerebrale alla Npi"},"content":{"rendered":"<p>La Neuropsichiatria Infantile dell\u2019Ospedale Del Ponte di Varese si \u00e8 arricchita di un sofisticato sistema di registrazione dell\u2019elettroencefalogramma, del valore di circa 100mila euro, donato da noi utilizzando in parte i fondi del progetto di ricerca scientifica sull&#8217;autismo &#8220;Facciamoci riconoscere&#8221;, finanziata dalla Fondazione Just Italia, gi\u00e0 avviata da mesi. Nel dettaglio, si tratta di tre macchine per la registrazione dell&#8217;attivit\u00e0 elettrica cerebrale, di cui una in grado di effettuare la registrazione elettroencefalografica (EEG) mediante cuffia ad alta densit\u00e0. Tali apparecchiature sono state installate nell\u2019area ambulatoriale della Neuropsichiatria infantile, integrandosi con la strumentazione gi\u00e0 in dotazione al reparto. In particolare, grazie ai maggiori spazi resisi disponibili con l\u2019attivazione del Padiglione Michelangelo, \u00e8 stato possibile individuare un locale adibito esclusivamente alla registrazione dell&#8217;attivit\u00e0 elettroencefalografica in sonno del bambino e l\u2019approntamento di una seconda postazione di registrazione indicata soprattutto per gli elettroencefalogrammi in veglia. Grazie a queste innovative apparecchiature, viene potenziato tutto il sistema che riguarda l&#8217;attivit\u00e0 di elettroencefalografia ed epilettologia, consentendo una refertazione altamente raffinata, anche a distanza, una pi\u00f9 efficiente organizzazione del lavoro e, non da ultimo, nuove prospettive di studio e di ricerca. La terza macchina donata, in particolare, consentendo la registrazione ad alta densit\u00e0 grazie al funzionamento di 64 elettrodi, al posto dei tradizionali 21, \u00a0permette di ottenere informazioni molto pi\u00f9 precise relative alle caratteristiche di funzionamento elettrico. \u201c<em>La registrazione dell\u2019attivit\u00e0 elettrica cerebrale (EEG)\u00a0<\/em>\u2013 spiegano gli specialisti della Neuropsichiatria Infantile, diretta dal dott. Giorgio Rossi &#8211;\u00a0<em>\u00e8 uno strumento indispensabile per la diagnosi delle epilessie, che consistono in scariche elettriche improvvise ed eccessive di gruppi di neuroni, che determinano alterazioni del movimento, delle percezioni e della coscienza e che interferiscono significativamente con la qualit\u00e0 di vita di chi ne soffre. Queste condizioni patologiche possono coinvolgere sia il neonato che il bambino, cos\u00ec come il giovane adulto. La registrazione EEG \u00e8 inoltre un importante completamento diagnostico in ogni condizione che determini un\u2019alterazione del funzionamento cerebrale, ad esempio in condizioni di sospetta encefalite, o per ottenere una valutazione del grado di organizzazione e sviluppo cerebrale fisiologico o dopo eventi traumatici<\/em>\u201d. La registrazione pu\u00f2 avvenire in veglia o in sonno. In veglia dura circa 40 minuti: necessita che il paziente sia fermo, poich\u00e9 ogni movimento interferisce in modo rilevante con le piccole correnti cerebrali che si vanno a registrare. Quando i bambini sono molto piccoli o non riescono a stare fermi per tempi congrui o quando si vuole studiare l\u2019attivit\u00e0 elettrica durante sonno, l\u2019esame viene organizzato favorendo il sonno naturale dei pazienti dopo una parziale privazione di sonno notturno. Una registrazione di questo tipo richiede circa 90 minuti. Nel Servizio di Neuropsichiatria Infantile sono stati effettuati, nel 2017, circa 1100 esami (EEG), prevalentemente in sonno, con registrazione poligrafica e tutti video registrati, dedicati a circa 600 pazienti. Il rinnovo del parco macchine si inserisce in un progetto pi\u00f9 ampio di evoluzione oltre che di rinnovamento del servizio della Neuropsichiatria Infantile. Con le nuove apparecchiature, infatti, si possono impostare ricerche elettrofisiologiche di alto livello e sar\u00e0 possibile portare avanti e concludere in un paio d&#8217;anni la ricerca scientifica sull\u2019autismo \u201cFacciamoci riconoscere\u201d, finanziata con 420mila euro da Fondazione Just Italia attraverso il bando nazionale vinto lo scorso anno da Il Ponte del Sorriso con un progetto sviluppato dalla Genetica e dalla Neuropsichiatria Infantile. \u201c<em>Il disturbo dello spettro autistico \u00e8 un disordine del neurosviluppo<\/em>,\u00a0&#8211; spiega il Dott. Rosario Casalone, responsabile della SSD Genetica Medica\u00a0&#8211;<em>\u00a0\u00a0cio\u00e8 dello sviluppo delle funzioni cerebrali nei primi anni di vita dell&#8217;essere umano, molto variabile da individuo ad individuo e con diversi livelli di gravit\u00e0. Colpisce, un bambino su 100, anche se gli ultimi dati parlano addirittura di 1 su 68, con un\u2019incidenza quattro volte superiore nei maschi.<\/em> <em>&#8220;Allo stato attuale,\u00a0<\/em>&#8211; aggiunge il Dott. Rossi &#8211;<em>\u00a0le informazioni sulla natura del disturbo sono ancora incomplete, nella maggior parte dei casi non sono individuate le cause, in particolare genetiche, e non si conosce nei dettagli come l&#8217;alterazione di geni diversi causi un&#8217;alterazione del cervello. Varie forme di autismo possono dipendere da una condizione di alterata connessione fra le varie aree cerebrali<\/em>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Neuropsichiatria Infantile dell\u2019Ospedale Del Ponte di Varese si \u00e8 arricchita di un sofisticato sistema di registrazione dell\u2019elettroencefalogramma, del valore di circa 100mila euro, donato da noi utilizzando in parte i fondi del progetto di ricerca scientifica sull&#8217;autismo &#8220;Facciamoci riconoscere&#8221;, finanziata dalla Fondazione Just Italia, gi\u00e0 avviata da mesi. 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