{"id":473,"date":"2012-05-17T12:50:28","date_gmt":"2012-05-17T12:50:28","guid":{"rendered":"http:\/\/5.249.148.111\/ponte_del_sorriso\/2012\/05\/17\/larte-che-cura-agosti\/"},"modified":"2012-05-17T12:50:28","modified_gmt":"2012-05-17T12:50:28","slug":"larte-che-cura-agosti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilpontedelsorriso.com\/?p=473","title":{"rendered":"l&#039;arte che cura &#8211; agosti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong><span style=\"color: #004b97;\"><span style=\"font-size: large;\">LA FANTASIA, UNA GRANDE ARMA TERAPEUTICA PER LA PEDIATRIA <\/span> di Massimo Agosti &#8211; Direttore del Dipartimento Materno Infantile di Varese<\/span><\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino;\"><span style=\"font-size: small;\">Nella vita di un bimbo e della sua famiglia l\u2019ospedalizzazione rappresenta un evento complesso e difficile. Il passaggio dall\u2019ambiente familiare quotidiano a quello minaccioso e inconsueto della vita in ospedale \u00e8 per forza di cose traumatico, con conseguenze psicologiche potenziali anche gravi. Anche la famiglia si trova a vivere uno stato di preoccupazione, ansia e incertezza che va a ulteriormente indebolire lo stato d\u2019animo del piccolo paziente.<\/span><\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino;\"> E\u2019 da tempo ben codificato quanto sia importante curare non solo con i farmaci e con la tecnologia, ma anche con tutta l\u2019altra \u201cparte della cura\u201d, parte non meno importante e anzi determinante nell\u2019esito finale della battaglia contro la malattia. Curare quindi con la relazione, con il contatto, con il gioco, con il sorriso e il riso ma anche con la progettazione di spazi che rispondano alle esigenze emotive dei piccoli ricoverati e delle loro famiglie. In tal senso perci\u00f2 l\u2019utilizzo dell\u2019arte e della pittura in un pronto soccorso pediatrico e in un reparto di pediatria permette di utilizzare una grande arma terapeutica: la fantasia. La fantasia permette di sognare, di superare i confini spaziali attuali un po\u2019 angosciosi e di concedersi spazi virtuali mentali in cui le paure possono essere affrontate in modo simbolico, quindi non angosciante. Cos\u00ec il bambino pu\u00f2 rivivere e metabolizzare l\u2019esperienza della propria ospedalizzazione superando l\u2019ansia da separazione della propria realt\u00e0 fuori dall\u2019ospedale.Il nostro Dipartimento Materno Infantile , sia a Varese che Cittiglio, ha da tempo intrapreso un percorso particolarmente attento alla cura \u201cglobale\u201d\u00a0 dei propri pazienti, siano essi donne, neonati, bambini e adolescenti, nella consapevolezza di voler offrire un\u2019assistenza completa e il pi\u00f9 possibile empatica.In questo cammino gli operatori sanitari hanno trovato nelle associazioni di volontariato un grande e insostituibile alleato. Accolgo quindi con grande gioia l\u2019importante riconoscimento che la Societ\u00e0 Italiana di Pediatria ha voluto rivolgere al progetto \u201cL\u2019arte che cura\u201d della Fondazione \u201cIl Ponte del Sorriso\u201d : sar\u00e0 per noi medici e infermieri di grande sprone a sempre meglio operare non solo con la mente ma anche con il cuore.\u00a0 Dott. Massimo Agosti, Direttore del Dipartimento Materno Infantile di Varese<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA FANTASIA, UNA GRANDE ARMA TERAPEUTICA PER LA PEDIATRIA di Massimo Agosti &#8211; Direttore del Dipartimento Materno Infantile di Varese Nella vita di un bimbo e della sua famiglia l\u2019ospedalizzazione rappresenta un evento complesso e difficile. 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