{"id":3089,"date":"2016-09-05T10:07:50","date_gmt":"2016-09-05T10:07:50","guid":{"rendered":"http:\/\/5.249.148.111\/ponte_del_sorriso\/?p=3089"},"modified":"2025-07-15T10:07:46","modified_gmt":"2025-07-15T08:07:46","slug":"valentina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilpontedelsorriso.com\/?p=3089","title":{"rendered":"VALENTINA"},"content":{"rendered":"<h3>Io il coraggio ce l\u2019ho e sapete perch\u00e9 dico cos\u00ec? Mi sono ammalata, una malattia grave, sono stata molto tempo in ospedale.<\/h3>\n<h3>Potevo anche morire ma invece sono qui. Ho sofferto. Ho pianto. Ho combattuto. Sono caduta e mi sono rialzata. Volevo vivere e ci sono riuscita.<\/h3>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3121 cmsmasters_img cmsmasters-lazyload lazyload\" src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\" alt=\"20160604_153159\" width=\"1124\" height=\"632\" data-sizes=\"auto\" data-src=\"http:\/\/5.249.148.111\/ponte_del_sorriso\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/20160604_153159.jpg\"><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Valentina \u00e8 una bella bambina. Come tutti i suoi coetanei, le piace giocare, saltare e correre verso il futuro con la vivacit\u00e0 tipica dei bambini. Un giorno, quando aveva 8 otto anni, si \u00e8 sentita male, accusando forti dolori di pancia. Una corsa in ospedale e una diagnosi terribile.<strong>\u00a0<\/strong><strong>La malattia di Wilson\u00a0le aveva distrutto il fegato e aveva urgente bisogno di un trapianto. Valentina poteva resistere solo tre o quattro settimane, poi sarebbe diventata un angelo. <\/strong>Valentina \u00e8\u00a0nata in Albania e nel suo paese non vi sono strutture che possano effettuare questo tipo di operazioni. Gli zii, che vivono a Varese, attraverso una nostra volontaria, si sono rivolti a noi per tentare le cure in Italia. E\u2019 molto difficile riuscire in un\u2019impresa simile perch\u00e9 non vi \u00e8 un rapporto convenzionale tra Italia e Albania che tuteli i bambini in queste situazioni. Grazie alla nostra tenacia, a una serie incredibile di coincidenze e alla sinergia di tutti, compresa la Regione Lombardia Sanit\u00e0, abbiamo miracolosamente, perch\u00e9 di vero miracolo si tratta, ottenuto, nel giro di una settimana, il permesso di far arrivare Valentina a Bergamo, presso l\u2019unit\u00e0 di Gastroenterologia e Trapianti Pediatrici dell\u2019Ospedale Papa Giovanni XXIII, da noi contattata. C\u2019era un problema, per\u00f2.\u00a0<strong>Valentina, non essendo italiana, avrebbe dovuto pagare la prestazione sanitaria e la sua famiglia non avrebbe mai potuto affrontare una simile spesa.<\/strong>\u00a0Il ricovero di Valentina \u00e8 stato concesso con finalit\u00e0 umanitarie, ma noi ci siamo dovuti impegnare ad assicurare la copertura economica: oltre 130mila euro! Cifra che abbiamo dovuto garantire di riuscire a trovare, affinch\u00e8 venisse autorizzato velocemente il trasferimento di Valentina dall\u2019Ospedale di Tirana a quello di Bergamo. Perch\u00e9 se l\u2019arrivo di Valentina avesse ritardato anche solo di qualche giorno, non ce l\u2019avrebbe pi\u00f9 fatta. Valentina \u00e8 arrivata venerd\u00ec 25 ottobre 2013 alle ore 20.10 a Orio Al Serio, dove era in attesa un&#8217;automedica per condurla all&#8217;Ospedale di Bergamo. Il suo fegato non funzionava proprio pi\u00f9 ed \u00e8 stata subito avviata tutta la procedura per il trapianto, con carattere d\u2019urgenza. Quando \u00e8 scesa dall\u2019automedica, al dottore del Centro Trapianti Pediatrico, non sembrava vero che, in una settimana, Valentina fosse arrivata in Italia, perch\u00e9\u00a0i rapporti con l\u2019Albania, dal punto di vista sanitario,\u00a0sono molto complicati e le barriere burocratiche sono da \u201cmission impossible\u201d.\u00a0Pareva che, pur vedendola l\u00ec, non riuscisse a crederci, che tutti i paletti si fossero abbassati e gli ostacoli superati. E\u2019 stata una vera e propria corsa contro il tempo per noi per portare Valentina in Italia e trovare la cifra necessaria. Valentina, nonostante il colore della pelle dovuta alla malattia, era bellissima. Guardarla e pensare che la sua vita ora poteva essere salvata, \u00e8 stata un\u2019emozione fortissima. Durante le visite e i prelievi, difficili perch\u00e9 non si riusciva a trovarle la vena, non si \u00e8 mai lamentata, come se fosse consapevole che la stessero aiutando. I volontari e i bambini della Pediatria di Varese le avevano preparato un cartello con la scritta \u201cBenvenuta\u201d in albanese\u00a0e diversi festoncini per rallegrare la stanza. Incredibile lo stupore di Valentina nel vedere come un cartoncino chiuso, rivelasse, una volta aperto, tanti cuoricini e fiorellini. Ha voluto che li attaccassimo sulla testata del letto, dalla parte dei piedi, in modo che potesse vederli. Nel giro di due settimane tantissime generose persone hanno risposto al nostro appello e abbiamo raccolto circa 145.000 euro. Valentina ha imparato subito una frase in italiano \u201cTi voglio bene\u201d, che ripeteva ogni volta che ci vedeva o ci sentiva al telefono. A meno di una settimana dal suo arrivo a Bergamo, per Valentina giunse il momento del conto alla rovescia. Il suo nominativo era stato inserito nella lista di attesa nazionale e, vista la gravit\u00e0 della sua situazione, con carattere di urgenza.\u00a0Ogni giorno avrebbe potuto essere quello del trapianto di fegato, ossia la sua speranza di una vita serena per guardare al futuro. Ma come ha vissuto Valentina l\u2019attesa e la degenza in ospedale? Con fiducia, pazienza e anche qualche desiderio tipicamente femminile. Come quello di un \u201ctaglio di capelli alla moda\u201d. Dopo che l\u2019infermiera le aveva lavato i capelli lunghi lunghi, \u00e8 venuta fuori la richiesta di cambiare look. Per fortuna abbiamo scovato una bravissima parrucchiera che, in men che non si dica, era nella stanza di Valentina. E voil\u00e0, la nuova acconciatura ha fatto la sua comparsa. Valentina si \u00e8 guardata allo specchio, compiaciuta e sorridente, grata di questo cambiamento.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3106 cmsmasters_img cmsmasters-lazyload lazyload\" src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\" alt=\"DSC_0298\" width=\"1124\" height=\"747\" data-sizes=\"auto\" data-src=\"http:\/\/5.249.148.111\/ponte_del_sorriso\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_0298.jpg\"><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Era cos\u00ec felice che per un po\u2019 sembrava che la malattia se ne fosse andata dalla sua camera, come se anche lei, la malattia, si fosse intenerita e, provando compassione per la tanta sofferenza causata a Valentina, avesse deciso di darle un attimo di tregua. La possibilit\u00e0 che la vita di Valentina potesse avere un futuro sereno era sempre pi\u00f9 concreta. Il trapianto, diventato per lei indispensabile e urgente, \u00e8 avvenuto nelle prime ore di\u00a0domenica 3 novembre, grazie anche alla collaborazione tra\u00a0 Regione Lombardia, Nord Italian Transplant Programm (NITp) e Centro Nazionale Trapianti. Nel pomeriggio di sabato infatti, era arrivata una\u00a0 segnalazione di disponibilit\u00e0 alla donazione d\u2019organi\u00a0 da parte di una persona giovane deceduta in un ospedale fuori regione. In questi casi\u00a0 un\u2019improvvisa tragedia per una famiglia pu\u00f2 diventare rinascita per altre persone in attesa di un organo, attraverso il dono pi\u00f9 grande che un essere umano possa fare ad un suo simile. Prontamente la macchina si era messa in moto: i controlli, le autorizzazioni,\u00a0 il chirurgo Domenico Pinelli del Papa Giovanni XXII partito per l\u2019espianto, una volta accertata la compatibilit\u00e0 per la piccola Valentina, che nel frattempo veniva preparata per l\u2019intervento.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3109 cmsmasters_img cmsmasters-lazyload lazyload\" src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\" alt=\"DSC_0292\" width=\"1124\" height=\"747\" data-sizes=\"auto\" data-src=\"http:\/\/5.249.148.111\/ponte_del_sorriso\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_0292.jpg\"><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il trapianto, eseguito con tecnica split, \u00e8 iniziato alle 06.00 di domenica 3 novembre e si \u00e8 concluso alle 13.00. In sala operatoria i chirurghi Michele Colledan e Michela Guizzetti, gli anestesisti Davide Corbella e Magda Khotcholava, e gli infermieri Nadia Magri, Guido Villa e Adelaide Ravasio. In contemporanea nelle sale operatorie del Papa Giovanni \u00e8 stato eseguito anche un altro trapianto di fegato, questa volta su un paziente adulto, a dimostrazione delle capacit\u00e0 tecniche ed organizzative del centro bergamasco. Valentina \u00e8 stata poi trasferita in terapia intensiva ma il percorso post operatorio \u00e8 stato regolare. Il frequente ricorso alla tecnica split, consentendo di ricavare da un fegato due parti autonome e trapiantabili in due soggetti distinti, ha praticamente azzerato le attese per il trapianto di fegato pediatrico, rendendo difficile, se non impossibile, l\u2019eventualit\u00e0 di contesa tra bambini stranieri e bambini italiani.\u00a0 Non solo. I dati dei trapianti e degli organi donati in Italia sono tutti tracciati a vari livelli (provinciale, regionale e nazionale) e questo fa si che l&#8217;attivit\u00e0 venga gestita con\u00a0appropriatezza, equit\u00e0 e giustizia. I genitori, quando hanno rivisto la loro bambina dopo l\u2019operazione, sono scoppiati in un pianto liberatorio, continuando a ringraziare, increduli di fronte a ci\u00f2 che, al momento della scoperta della patologia di Valentina, sembrava impossibile da realizzare, per le barriere burocratiche ed economiche, difficili da abbattere, esistenti tra Italia ed Albania in campo sanitario. Non avevano, mamma e pap\u00e0, le risorse finanziarie che occorrevano per salvare la propria bambina. Un dramma terribile trasformato in speranza prima, in realt\u00e0 poi, grazie alla generosit\u00e0 di tantissimi benefattori.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3110 cmsmasters_img cmsmasters-lazyload lazyload\" src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\" alt=\"DSC_0328\" width=\"1124\" height=\"747\" data-sizes=\"auto\" data-src=\"http:\/\/5.249.148.111\/ponte_del_sorriso\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_0328.jpg\"><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Valentina \u00e8 stata poi per diversi giorni in Terapia Intensiva, m il decorso post trapianto \u00e8 proseguito &#8220;alla grande&#8221;. E stata attaccata a diversi drenaggi, ma poteva parlare e mangiare autonomamente. Come tutti i bambini, ogni tanto protestava perch\u00e8 non le piacevano le medicine e non le prendeva volentieri, anche se poi\u00a0si lasciava convincere. E&#8217; una bambina vivace e stare ferma a letto \u00e8 stata una grande fatica. Ed \u00e8 anche molto indipendente. Voleva alzarsi, andare in bagno da sola e questo dimostrava quanta voglia avesse di farcela. Valentina rideva, giocava e rideva.\u00a0Appena uscita dalla terapia intensiva, di giorno in giorno il colore della sua pelle diventava sempre pi\u00f9 roseo e lei imparava velocemente sempre pi\u00f9 parole nella nostra lingua. I giornali albanesi hanno elogiato l&#8217;Italia, il popolo italiano e i suoi medici, per quanto abbiamo fatto per Valentina. Un risultato eccezionale che non solo le ha permesso di ricevere un fegato nuovo, ma le ha ridato la vita. Intorno a Valentina si \u00e8 creata una rete straordinaria di affetto e solidariet\u00e0 che ha coinvolto tante persone.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3111 cmsmasters_img cmsmasters-lazyload lazyload\" src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\" alt=\"DSC_0316RIT\" width=\"1124\" height=\"827\" data-sizes=\"auto\" data-src=\"http:\/\/5.249.148.111\/ponte_del_sorriso\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_0316RIT.jpg\"><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Valentina, in Albania non aveva una vita facile. La sua famiglia \u00e8 davvero povera di risorse economiche, vive di quello che, attraverso il lavoro di contadini, riesce a ricavare dalla terra. Anche Valentina aiutava nei campi mamma e pap\u00e0, che ci avevano raccontato di come fosse sempre stata una bambina molto in gamba, attiva e pronta a dare una mano ai genitori. Valentina ora sta benissimo, cresce sempre pi\u00f9 bella ed \u00e8 tornata alla completa normalit\u00e0, compresa la scuola. Vive in Italia perch\u00e9 ha bisogno di medicine antirigetto, controlli annuali ed esami del sangue periodici, che l\u2019Albania non \u00e8 in grado di garantirle.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3112 cmsmasters_img cmsmasters-lazyload lazyload\" src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\" alt=\"DSC_0829\" width=\"1124\" height=\"747\" data-sizes=\"auto\" data-src=\"http:\/\/5.249.148.111\/ponte_del_sorriso\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_0829.jpg\"><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Averle salvato la vita \u00e8 un\u2019esperienza grandiosa per la nostra associazione, che ripaga di ogni fatica passata e di ogni difficolt\u00e0 affrontata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Io il coraggio ce l\u2019ho e sapete perch\u00e9 dico cos\u00ec? 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