{"id":1291,"date":"2016-02-26T22:20:59","date_gmt":"2016-02-26T22:20:59","guid":{"rendered":"http:\/\/5.249.148.111\/ponte_del_sorriso\/2016\/02\/26\/gru-per-erika\/"},"modified":"2016-02-26T22:20:59","modified_gmt":"2016-02-26T22:20:59","slug":"gru-per-erika","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilpontedelsorriso.com\/?p=1291","title":{"rendered":"GRU PER ERIKA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong><span style=\"color: #004b97;\">Il ricordo di Erika in un volo di gru di origami<br \/><img decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1290 cmsmasters_img cmsmasters-lazyload lazyload\" src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\" border=\"0\" width=\"400\" data-sizes=\"auto\" data-src=\"http:\/\/5.249.148.111\/ponte_del_sorriso\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/VARIE_dsc_0228r.jpg\"> <\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #004b97;\">Una miriade di gru di origami che volano nel cielo azzurro, con il nome di Erika. Con questo dono simbolico, realizzato dall\u2019associazione Anemos, \u00a0Il Ponte del Sorriso ha ringraziato i genitori di Erika, donando anche a ogni persona presente una gru.\u00a0<em>Sadako Sasaki<\/em><em> <\/em> abitava a Hiroshima, con la sua famiglia a circa due chilometri dal punto su cui venne sganciata la bomba.\u00a0Aveva due anni e rimase miracolosamente illesa. Divenne una ragazzina intelligente, vivace e atletica. Ma all\u2019et\u00e0 di undici anni, mentre si stava allenando per una grande corsa, si ammal\u00f2 di leucemia a causa<\/span><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #004b97;\">degli effetti delle radiazioni.<br \/>La sua migliore amica, Chizuko, le parl\u00f2 di un&#8217;antica\u00a0leggenda secondo cui, chi fosse riuscito a creare mille\u00a0gru con la tecnica dell&#8217;origami avrebbe potuto esprimere un desiderio.<br \/>Nelle lunghe giornate in ospedale Sadako si dedic\u00f2 a costruire, con le scatole delle medicine e con qualunque altro frammento di carta avesse a portata di mano, piccoli origami raffiguranti le gru. Credeva che cos\u00ec facendo, oltre a poter tornare a correre,\u00a0 avrebbe posto fine a tutte le sofferenze del mondo ed avrebbe portato la pace.<br \/>Ne aveva composte pi\u00f9 di milletrecento quando, dopo mesi di malattia, i suoi sorrisi e la sua voglia di vivere smisero di animare la piccola stanza d\u2019ospedale ed entrarono nella memoria straziata di tutti coloro che l\u2019avevano conosciuta, a partire dai suoi compagni di scuola.<br \/>Da quel giorno migliaia e migliaia di gru di carta, di tutte le dimensioni e di tutti i colori, prendono forma dalle mani dei bambini e degli abitanti di Hiroshima. E da tutto il mondo milioni di piccole gru vengono ancora oggi spedite ogni anno alla citt\u00e0 e depositate intorno alla statua che raffigura Sadako mentre tende una gru verso il cielo.<br \/>L\u2019origami della gru \u00e8 stato elevato a simbolo di pace, di fratellanza e di speranza.<br \/>Erika come Sadako. Una guerriera solare, vivace che rimarr\u00e0 per sempre nel ricordo di chi le \u00e8 stato vicino.<br \/>Erika ora vola libera, leggera e soave nel cielo come una gru di origami, che racchiude nelle semplici pieghe delle ali, i suoi sogni colorati, portando pace e speranza.<br \/>\u201cOggi porter\u00f2 le gru sulla sua tomba\u201d ha detto\u00a0 commosso il pap\u00e0. Grazie Erika.<br \/><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ricordo di Erika in un volo di gru di origami Una miriade di gru di origami che volano nel cielo azzurro, con il nome di Erika. 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