VIGILI DEL FUOCO SEMPRE ACCANTO AI BAMBINI

foto donazione

L’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco di Varese (progetto Africa) della quale fanno parte sia Vigili tutt’ora in servizio che altri collocati a riposo, ha donato i televisori per le stanze pediatriche del nuovo polo materno infantile.

I Vigili del Fuoco non dimostrano un cuore grande solo quando vengono mandati in missione a compiere anche azioni pericolose.
La loro generosità è anche fatta di gesti più semplici, ma significativi, come quello che da tanti anni, ormai, dedicano ai bambini in ospedale portando la Befana in Pediatria.
Potevano forse non pensare al nuovo polo materno infantile? Certamente no.
Hanno quindi deciso di portare tanti sorrisi ai piccoli ricoverati, donando un televisore da 32 pollici per ognuna delle 21 stanza di degenza, grazie anche al sostegno del Direttore Iper di Varese, Maurizio Lovato.
Le camere del nuovo ospedale sono state concepite per essere luoghi che accolgono e rassicurano il bambino, con mobili coloratissimi e pareti ambientate nel mondo della fantasia, curate fin nei dettagli dalla fondazione Il Ponte del Sorriso.
Ora verranno dotate anche di televisori, strumenti importanti per far sentire il bambino e la sua famiglia come a casa, quella casa che si è dovuti lasciare per andare in ospedale ma che, occorre ritrovare in corsia, cercando di creare il più possibile un’atmosfera famigliare.
E il televisore rappresenta proprio l’elemento che fa parte della quotidianità e della vita d tutti i giorni. Non perdere il proprio programma preferito, vuol dire anche non perdere i propri punti di riferimento che danno sicurezza anche in un posto estraneo come un reparto ospedaliero.
La consegna ad Emanuela Crivellaro e al dr. Callisto Bravi, da parte dei Vigili del Fuoco Antonio Selle, Fortunato Denti, Mauro Innocenti, Enzo Malnati, Lucia Sanson è avvenuta venerdì 21 aprile a Villa Tamagno.
Grazie dunque ai all’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco di Varese, che hanno voluto accompagnare la fondazione Il Ponte del Sorriso in questo percorso di accoglienza e umanizzazione, per rendere il più possibile serena la degenza dei bambini in ospedale.